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2026-06-15

Da Wuzhao a Zhou Jingren: Alibaba ha l'IA migliore e l'esecuzione più feroce, le manca solo il giudizio

Nel giro di una settimana Wuzhao è stato spinto fuori da DingTalk, e poi è circolata la voce che il capo scienziato Zhou Jingren stesse per andarsene, a sei giorni dalla nomina. Alibaba ha smentito in fretta la voce su Zhou, ma l'esodo dei talenti dal team Tongyi quest'anno è una realtà documentata. Mettendo tutto in fila si nota una cosa anomala: Alibaba possiede il modello di IA più forte della Cina e la cultura dell'esecuzione più spietata, eppure i suoi tecnici di punta e i suoi leader di prodotto se ne stanno andando. Il problema non è la tecnica, non è l'esecuzione, è quella casella che nessuno riesce a riempire: il giudizio.

2026-06-14

L'IA ti mente, ed è esattamente lì che sta il tuo valore

A giugno è venuto fuori che un report di KPMG sull'IA era pieno di allucinazioni: su 45 citazioni, solo 5 puntavano a fonti reali. Un report sull'IA, ingannato dall'IA. L'IA ti mente, e lo fa con assoluta serietà: non è un bug, è parte di come funziona. Proprio perché ti mente, chi smaschera, verifica e firma è insostituibile. E se vuoi rendere tutto questo più economico e più veloce, devi usare l'IA migliore che hai.

2026-06-13

SpaceX si quota a 1.750 miliardi di dollari: l'assegno che il mercato firma a Musk paga il suo giudizio

SpaceX si quota a 1.750 miliardi di dollari e nel primo giorno guadagna pure il 19%. Eppure l'unica parte davvero in attivo è Starlink, e i ricavi non bastano a coprire nemmeno una frazione di quella cifra. Il mercato non compra razzi né fatturato: compra il giudizio di un uomo che per ventiquattro anni ha avuto ragione contro tutti. In un'era dell'IA in cui l'esecuzione costa sempre meno, l'assegno più grande della storia cade esattamente sull'unica cosa che continua ad apprezzarsi.

2026-06-12

Con l'IA, il product manager è più stanco di prima — congratulazioni, il collo di bottiglia ora sei tu

Prima spiegavi un requisito una volta e il team ci lavorava due settimane; ora il team potenziato dall'IA torna dopo venti minuti a chiederti la prossima mossa. HBR dice che i sistemi di management non reggono il ritmo di produzione dell'IA, Andrew Ng dice che il product manager è diventato il collo di bottiglia. La stanchezza è reale, ma vale la pena capirne la causa: è il segnale che il potere sta tornando indietro — e anche il campanello d'allarme che ti stai trasformando in una CI umana.

2026-06-08

Il settore AI ha abbracciato gli evals collettivamente — evitando però la vera domanda

Nel 2026, costruire un 'sistema di valutazione' per l'AI è diventata la nuova ortodossia: dataset gold-standard, scorer automatici, LLM-as-judge, gate CI. Viene venduto come disciplina ingegneristica per rendere l'AI affidabile. Ma tolta la verniciatura tecnica, un eval è solo una risposta a due domande — chi definisce cosa è buono, e chi se ne assume la responsabilità — e queste non si esternalizzano.

2026-06-06

L'IA ha imparato a contraddirti — e per i product manager è una buona notizia

Il cambiamento più importante di Claude Opus 4.8 non è che è più intelligente, è che è più onesto: ti fa domande, ammette i propri limiti, ti rispedisce al mittente se il piano non regge — invece di consegnare 'fatto a metà' spacciandolo per 'completato'. Quando l'IA comincia a risponderti, 言出法随 smette di essere un monologo e diventa un dialogo. E la competenza che un PM deve allenare di più è saper reggere il colpo dall'altra parte.

2026-06-04

Quando «fare» diventa gratuito, il gusto è l'unico vantaggio competitivo — e si può allenare

L'IA ha reso il «fare prodotto» quasi gratuito: chiunque può costruire qualcosa che funziona. La barriera all'ingresso è crollata, e la domanda è cambiata: se tutti possono fare, perché dovrebbe riuscire meglio proprio a te? La risposta è il gusto. E la cosa più controintuitiva è questa — il gusto non è un talento innato, è una capacità che si allena.