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# PM nell'era dell'IA

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2026-06-06

L'IA ha imparato a contraddirti — e per i product manager è una buona notizia

Il cambiamento più importante di Claude Opus 4.8 non è che è più intelligente, è che è più onesto: ti fa domande, ammette i propri limiti, ti rispedisce al mittente se il piano non regge — invece di consegnare 'fatto a metà' spacciandolo per 'completato'. Quando l'IA comincia a risponderti, 言出法随 smette di essere un monologo e diventa un dialogo. E la competenza che un PM deve allenare di più è saper reggere il colpo dall'altra parte.

2026-06-05

Il vibe coding è morto, meglio scrivere specifiche? Per i PM esiste una terza via: dillo e l'IA lo costruisce

Ultimamente tutti gridano «il vibe coding è morto, passate allo spec-driven, scrivete le specifiche». Ma per un product manager, tornare a produrre montagne di documenti preliminari significa riprendersi esattamente il peso del PRD che l'IA aveva appena tolto. Non devi scegliere tra «buttare tutto all'IA» e «scrivere un manuale» — esiste una terza via: dillo e l'IA lo costruisce.

2026-06-04

Quando «fare» diventa gratuito, il gusto è l'unico vantaggio competitivo — e si può allenare

L'IA ha reso il «fare prodotto» quasi gratuito: chiunque può costruire qualcosa che funziona. La barriera all'ingresso è crollata, e la domanda è cambiata: se tutti possono fare, perché dovrebbe riuscire meglio proprio a te? La risposta è il gusto. E la cosa più controintuitiva è questa — il gusto non è un talento innato, è una capacità che si allena.